TU SEI DENTRO DI ME, MARKO

Marko
Marko

Una delle prima volte che la vidi feci un rapido disegno dei suoi occhi, poi
dietro scrissi questa frase (ti sento dentro) perchè era cosi.

Poi le dedicai un quadro. Lei immersa in un mare di rosso, nuda e con i
lunghi capelli neri che le coprivano interamente il viso. Quasi di profilo con
questa maschera naturale e nera e profonda. La passione più forte che ho
provato ho voluto trasferirla sulla tela.

Non venderò mai questo quadro, ho rifiutato tutte le offerte. Resta per me
importante. Anche se è passato del tempo Non posso separarmene. Certi rossi
restano dentro.

Se vivo un momento o un periodo piatto in cui domina il grigio allora vedo
questo quadro e mi si risveglia quello che ho e che sono..

SESSO…MARKO

Marko
Marko

Il Sesso, i surrogati di felicità, la Voracità e il
Desiderio, compreso quello che non si realizza

il Desiderio se non può realizzarsi diventa un mostro feroce che
ti divora dall’interno.

Un umore un sapore un movimento un torpore, Questo sento sentire
animale vaga nell’anima, a caccia di cuore a caccia di amore. Trova spesso
imitazione di vita senza colore. Il sesso è un linguaggio,
privarsi del sesso dimezza le potenzialità dell’esistenza, fare cattivo sesso
diminuisce la qualità della stessa. Attraverso le mie tele rifletto su due
aspetti della sessualità, quello in cui il sesso è
espressione dell’animalità dell’essere umano e l’altro in cuila passione devasta come un’arma nucleare l’anima e il corpo, dando vita a
livelli di intensità unici. Nel primo caso non parlo necessariamente di episodi
legati alla violenza carnale quanto mi interessa focalizzare il senso di
solitudine che a volte si cela dietro episodi di sesso in cui, pur tra persone
consenzienti, manchi la minima affinità, scelta e complicità. Tutti elementi
importanti che mancano. Si fa sesso lo stesso pur di vivere un momento breve di
condivisione. Una riflessione che si divide tra l’interessante contrasto
essere-umano-evoluto e essere-animale vivente in noi. La ricerca di veloci
soddisfazioni che spesso terminano in
surrogati
di felicità
, surrogati di vita. La realtà ideale
spesso viene frenata e brutalizzata dalla realtà reale, la sola che
effettivamente si vive. Spesso ciò che effettivamente si vuole non capita. A
volte ci si accontenta di trovare un’imitazione del proprio desiderio. La prima
regola per non sentirsi frustrati è quella di non accontentarsi. Soprattutto in
ambito sentimentale si corre il rischio di perdere l’orientamento, trovandosi
poi a vivere tra due fuochi, da un lato la necessità di inseguire il desiderio e
il sogno, dall’altra la pressione applicata dalla solitudine e dalla necessità
di affetto e amore. Spesso tale compressione interiore si tramuta in una
sensazione di squallore,di fame mai appagata. Ciò che si avrebbe voluto alla
fine è scomparso o non è mai arrivato, ciò che si vive diventa un surrogato di
emozioni. Il vuoto lasciato da alcune esperienze a volte è la sola eredità di un
incontro nato e terminato nel giro di poche ore. Nel secondo caso invece la
passione è conseguenza di un legame profondo. Essa genera uno stato inebriante
permanente, la più potente delle droghe è il coinvolgimento
sentimentale-emozionale sessuale tra due esseri viventi.

Il coinvolgimento favorisce un livello di vita
qualitativamente superiore e aumenta le potenzialità percettive e creative
dell’individuo. La più potente forma di energia prodotta dall’essere umano. La
controindicazione in questo caso è semmai da focalizzare nella paura di perdere
ciò che si ha. Se poi si presenta il conto da pagare, perdita o tradimento, è
preferibile che avvenga dopo un’esperienza potente. Dopo un’abbondante
indimenticabile mangiata di umanità

Ancora

a volte è una sensazione…

a volte è un tarlo nella mente..

certe paure strane..

sentirsi scivolare lentamente..verso spazi mentali da cui vorresti scappar via..

mano cerca mano..

unghie graffiano l’aria per impedirsi di cadere..

pezzi di vetro  sparsi qua  e la..

l’ anima grida e implora pieta’…

ferite..

lacrime..

dolore..

le sue  parole..

le tue parole..

ricoprono le gelide stanze del cuore..

dove si  crea la  tensione..

incomprensioni …

urlare..

maledirsi..

pensieri stanchi..

per poi riprendersi ed amarsi..

baci ardenti..

appassionati..

voglio te..soltanto te..

ancora..

e ancora..

e ancora …

tienimi con te

mi lascio scivolare su una stella..per avvicinarmi a questo  cielo che mi fa pensare a noi…e cammino in punta di piedi..sulle mie fragilita’…riempiendo le stanze del cuore di ogni cosa che mi conduca a te..non mi riesce di spiegare..come una carezza possa cambiarmi la giornata..come una parola sussurrata piano.. abbia un tale potere su di me…come solo la tua mano nella mia mi faccia stare bene..e non mi serve altro..se non quest’illusione di questo grande amore.. che adesso mi appartiene…amore a profusione..passione e baci in quantita..forse potrebbero esser la cura..da questa mia incertezza..e debolezza.. non mi spaventa tutto cio che diventa  abitudine..anzi per me è rassicurante…ed anche se a volte ho la luna storta..e perdo l’equilibrio..tu lasciami appoggiare..e tienimi con te…

P.Salinas

 
A te si arriva solo attraverso te.
Ti aspetto.
Io sì che so dove mi trovo,
la mia città, la via, il nome
con cui tutto mi chiamano.
Però non so dove sono stato con te.
Là mi hai portato tu.
Come avrei imparato la strada
se non guardavo nient’altro che te,
se la strada era dove tu andavi,
e la fine fu quando ti sei fermata?
Che altro poteva esserci
più di te che ti offrivi, guardandomi?
Però adesso che esilio,
che mancanza,
e lo stare dove si sta.
Aspetto, passano i treni,
i destini, gli sguardi.
Mi porterebbero dove non sono stato mai.
Ma io non cerco nuovi cieli.
Io voglio stare dove sono stato.
Con te, ritornarci.
Che intensa novità,
ritornare un’altra volta,
ripetere mai uguale
quello stupore infinito.
E fino a quando non verrai tu
io resterò sulla sponda
dei voli, dei sogni,
delle stelle, immobile.
Perché so che dove sono stato
non portano né ali, né ruote, né vele.
Esse vagano smarrite.
Perché so che dove sono stato con te
si va solo con te, attraverso te.
 
p.salinas

Direi…

il mio viso sul tuo petto…sento le tue mani accarezzarmi i capelli…scivolo in questo vortice di emozioni che tutti chiamano amore.. ogni tuo bacio allontana l’oscura malinconia..vicino a te la vita diventa coraggio..e sconfigge la paura…ed è indomabile l’energia che dal cuore nasce e mi riempie di te…ad occhi chiusi..e ad occhi aperti tu ci sei sempre..il mio sogno raggiungibile e reale…e mi dico  che forse il per sempre non esiste…ma cio che  conta è adesso..adesso che ci sei e che

MARKO
MARKO

..io che da sempre ero li..in attesa del tuo arrivo..con gli occhi persi nell’infinito…a chiedermi se tu esistessi veramente…

amicizia

MARKO
MARKO

un tempo esistevan le parole udite..amicizie e amori fatti di COME STAI? TUTTO BENE? PASSO A PRENDERTI STASERA..storie che si riempivono di piccoli gesti.. di sguardi abbracci e strette di mano..tutto questo adesso ha lasciato il posto al virtuale..carezze impalpabili..visioni fatte di immaginazione..cosi mi siedo qua..davanti al monitor e scrivo di amicizia..d’amore..di dolore o malinconia..parole senza voce..silenziose..che scivolano nel cuore di chi legge..racconto cose che un tempo erano visibili..e che ora condivido con chi per me spesso non ha volto…ma a cui voglio un bene infinito.. la fisicita’ non esiste piu’.. siamo anime che parlano…stretti in un abbraccio di parole..

LA CHIAVE…

cammino  attraverso mille difficolta’..

il corso della vita è un incognita continua..

faccio le mie scelte cosi istintivamente ..

come se cercassi di infilare una chiave nella porta ..

infilo uno sbaglio dietro l’altro..

per poi accorgermi che la chiave  giusta  è sempre l ultima del mazzo..

non mi piacciono gli ingressi senza cuore..

sono come fogli bianchi che diventano coriandoli…

sono strade che arrancano in salita..

stelle cadenti che si spengono in un lampo…

fette di cielo che tocchi in un istante..

per ricadere giu in picchiata con una brutta scivolata…

e cosi tengo stretto a me quelle risposte..

che si tramutano in certezze…

carezze amate e lacrime asciugate..

che mi fanno sussurrare piano..

amore tienimi la mano…

MARKO
MARKO

solo ME

MARKO
MARKO

Seduto in riva al mare,, in una sorta di “calma apparente”,
te ne stai lì, tranquillo, eppure con l’animo sei assente.
Se solo qualcuno si soffermasse a guardare nei tuoi occhi, con attenzione,
scorgerebbe in quel blu, il turbinio di un mare in tempesta, un’esplosione
di onde impetuose, capaci di travolgere tutto…come un accrescente tornado…
simile all’adrenalina di un giocatore che vede “danzare” il suo ultimo dado…
Se vedessero ciò che nascondi dentro, quella passione così ardente,
come un assetato bramoso di poter raggiungere la propria sorgente…
Quel fuoco che si sprigiona dal tuo cuore,
ed invade le vene, senza far alcun rumore…
Se cercassero di interpretare quello sguardo apparentemente perso nel vuoto,
probabilmente si perderebbero nell’attraversare quel mare di pensieri a nuoto.
Sembri calmo e tranquillo, come un pescatore intento ad osservare la propria lenza,
ma sei più un pugile, sulla difensiva, pronto a sferrare un destro di micidiale potenza.
E ti senti uno sguardo addosso, due occhi penetranti che ti osservano:
sembrano guardarti con la sincerità e l’innocenza di un bambino,
eppure sono occhi maturi, che sanno il significato delle delusioni,
ma forse si dilettano a vivere ancora di poche e false illusioni…
Ti sollevi e dai un ultimo sguardo a quelle onde,
e noti la tua immagine in quel debole riflesso:
quegl’occhi sono i tuoi, mentre scrutano te stesso